Premio Teglio Poesia 2014 – Guido Cupani (terzo)

La breve silloge “Quel che rimane in pezzi fra le mani” si presenta originale e variegata dal punto di vista formale: accanto a versi lunghi o spezzati è possibile infatti trovare componimenti ad andamento prosastico, poesie di struttura più tradizionale ed anche alcuni haiku. Il tono è  pure esso mutevole, a volte leggero ed evocativo, altre ironico, altre ancora quasi sperimentale nelle scelte lessicali e grafiche. Il maggiore merito dell’autore però non risiede nel semplice padroneggiare forme espressive così diverse tra loro, quanto nel riuscire a renderle funzionali alla costruzione di un percorso omogeneo e legato da alcune tematiche fondamentali: la futura nascita di un figlio, la fragilità preziosa delle relazioni umane, un senso di religiosità convinta ma al tempo stesso non priva di dubbi soprattutto quando si trova ad affrontare il mistero della morte.

Poesia del cuore che abbiamo visto battere

Un cuore impara a fare il cuore anche non udito
Qualcuno ha bussato alla nostra porta mentre eravamo fuori
la pioggia tamburellava sul tetto a metà del sonno e non ce ne siamo accorti

Benedetto allora il cuore che cuce il tempo
centoventi virgole d’ago al minuto
per dire, per dire, per dire,

(imparano di nuovo a contare
le nostre bocche spalancate nel rintocco dell’ecografo)
più uno, più uno, più uno, più uno, più uno, più uno, più uno,

 *

«Certo che so i nomi degli uccelli,
vedi laggiù?, un rondotto, un carderello,
e poi un tordirosso e questo frullo
forse è una colibrettola, non so, aguzziamo gli occhi »

«Certo che so le lingue degli uccelli
e perfino i dialetti, c’era un libro nello studio di tuo nonno
e quand’ero ragazzino ci parlavo, ma è un secolo
che non cip cip ciprovo
pìup pìup pìup più »

«Non conosco i pensieri degli uccelli,
ma loro sanno i nostri, tu che dici?, tutto il tempo ad osservare
noi che portiamo il mondo avanti o indietro
e fanno appena un cenno col capino e
continuano a cantare »

*

E non sappiamo come ce ne andremo

non sappiamo nemmeno che cos’è andarsene
raccogliere le proprie cose per portarle da nessuna parte
e non sappiamo come ce lo chiederanno          gentilmente forse
mi dispiace disturbarla ma dovrebbe cedere questo posto
prego si accomodi le mostro la strada          o non ci sarà piuttosto
richiesto soltanto nel puro gesto di una mano che ci solleva per le spalle
come fossimo meri appendianime
qui tollit peccata mundi          e ci toglie a noi stessi

E non sappiamo perché ce ne andremo           a evaporare come il cerchio
di fiato che faceva il vetro appena un po’ più trasparente
Probabilmente
nulla ci sarà chiesto e non potremo domandare
e crederemo di rimanere quando già saremo
altrove a non rispondere all’appello

E non sapendo impareremo a essere stati

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Maddalena Lotter vince il Premio Teglio Poesia 2014

Vince la poesia femminile alla XV edizione del Premio Teglio Poesia, nato con l’obiettivo di promuovere la poesia dei giovani poeti under 40, e che quest’anno ha raggiunto un considerevole numero di partecipanti, quasi 500 infatti le poesie da tutta Italia che hanno reso particolarmente impegnativo il lavoro della giuria del concorso, presieduta da Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge, e composta dai poeti Francesco Tomada, Fabio Franzin, Roberto Ferrari, Piero Simon Ostan e Roberto Cescon.
Per la sezione Under 40 la vincitrice è Maddalena Lotter, classe 1990 di Venezia. Secondo e Terzo classificato sono Maddalena Bergamin di Padova, ma residente a Parigi, e Guido Cupani di Portogruaro.
Per le scuole Primarie hanno vinto: Aurora Ius di San Vito al Tagliamento (Scuola Primaria “E. De Amicis” di Prodolone di S. Vito al Tagliamento-PN); Manuel Gjeci di Pramaggiore (Scuola Primaria “G. Marconi “ di Pramaggiore); Anna Bigai di Cordovado (Scuola Primaria “I. Nievo” di Cordovado). Per le scuole Secondarie di Primo Grado: Melissa Tognetti di Salgareda (Scuola Secondaria di primo grado ….di Salgareda-TV); Samuele Biasin di Cinto Caomaggiore (Scuola Secondaria di primo grado “I. Nievo” di Cinto Caomaggiore); Giulia Marzinotto di Cinto Caomaggiore (Scuola secondaria di primo grado “I. Nievo” di Cinto Caomaggiore).  Per le scuole Secondarie di Secondo Grado: Giada Tonetto di Ceggia (Liceo “XXV Aprile” di Portogruaro); Anna Astolfo di Chiarano (Liceo scientifico “E. Montale di San Donà di Piave-VE); Domiziana Montello di Latisana (Liceo“XXV Aprile” di Portogruaro).
I premi per gli studenti sono costituiti da buoni per l’acquisto di libri messi a disposizione dal Comune di Teglio Veneto e dalla libreria Al Segno di Pordenone.

La cerimonia di premiazione si terrà Venerdì 27 Giugno alle ore 21, nella suggestiva villa Dell’Anna-Brezzi a Teglio Veneto (Venezia), nell’ambito del festival letterario Notturni di versi, organizzato dal Porto dei Benandanti. Daniele Chiarotto presenterà l’evento, durante il quale si esibiranno i jazzisti Daniele D’Agaro (sassofoni) e Luigi Vitale (vibrafono e marimba).